Seguendo i concetti dell’esoterismo classico, la costituzione dell’uomo risulta quadripartita, cioè suddivisa in quattro corpi: fisico, eterico, astrale, causale.

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Gurdjeff utilizzava la metafora della carrozza a cavalli. Abbiamo, diceva, una carrozza (il corpo fisico) che da sola non va da nessuna parte e che se si rompe, a volte può essere riparata, a volte no. Abbiamo un cavallo (il corpo eterico) che da l’energia alla carrozza, gli permette di muoversi, di avanzare, ma senza guida non va da nessuna parte. Non possiamo lasciare la carrozza al cavallo, seguirebbe i propri istinti e nulla più, si fermerebbe a brucare erba al primo prato. Poi c’è il cocchiere (il corpo astrale), egli conosce le strade, la segnaletica, le manovre da impiegare per far partire e fermare il cavallo, ed è già qualcosa,  ma ancora non siamo completi. C’è un quarto soggetto che sa dove vuole andare e sale sulla carrozza in quel momento proprio per fare quel viaggio e decide la destinazione, è il viaggiatore (il corpo causale). Senza conoscere il suo intento, il viaggio è nullo. Egli parla poco, si limita a salire sulla carrozza e a dare qualche breve istruzione al cocchiere, poi si gode il viaggio. Il cocchiere ha il compito di dirigere la carrozza e guidare verso la destinazione. Potremmo avere un cavallo particolarmente bizzarro o una carrozza lenta, o peggio, rotta.

Il valore di questi concetti sarà ancora più comprensibile prendendo in considerazione i quattro livelli menzionati e confrontandoli con i termini della psicologia: conscio, subconscio, inconscio e superconscio (leggi l’articolo QUI).

È TUO compito in questa vita, allineare questi quattro corpi, queste strutture della psiche, per poter vivere seguendo i dettami della tua Anima e portare la tua Psiche-Anima verso il fine che ha in questa vita, ovvero apprendere una qualche personale lezione e partecipare alla creazione del tutto. Pulire il karma fino a che diventi Dharma, direbbe il Buddha. Tutti gli accadimenti  di questa vita hanno uno scopo che NON DEVE rimanere sepolto sotto le tenebre dell’ignoranza. In mezzo ci sono i desideri, i rancori, gli amori, le futilità, la società non ancora pronta, il senso del possesso, l’ego.

Lo scopo, la mission dell’Associazione culturale L.U.C.E. è di fornirti gli strumenti per superare i tuoi limiti ed iniziare a dialogare in maniera armonica con questi quattro corpi, e la magia che facciamo accadere è migliorare la comunicazione tra i vari aspetti della psiche, per far si che assuma un insieme armonico, una psicosintesi direbbe Assagioli (non lo conosci? Leggi un approfondimento sulla psicosintesi QUI). Con la Dermoriflessologia® e gli altri strumenti che utilizziamo, possiamo letteralmente educare (educere = estrarre, tirare fuori da dentro ciò che vi è) le strutture della psiche a collaborare tra loro. La cosa geniale è che questo avviene:

  1. in profondità
  2. bypassando la mente cosciente che, poverina, è limitata e limitante
  3. impiegando la pelle come strumento di indagine attraverso la triplice corrispondenza (Non sai cos’è? Leggilo QUI).

In questo articolo ho scelto di spiegare il funzionamento della Psiche-Anima attraverso la conoscenza dei quattro corpi dell’esoterismo classico e del cristianesimo, se preferisci leggere la loro corrispondenza psicologica (perché la tua mente vacilla su questi argomenti e hai bisogno di cose “concrete” da leggere), puoi scegliere la versione che spiega la costituzione quadripartita secondo la psicologia (QUI). Proseguendo invece questo articolo trovi i quattro corpi, eccoli.

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Corpo fisico

Il corpo fisico è composto di sostanza solida, l’elemento concreto e manifesto dell’uomo. E’ quello che possiamo assimilare a quanto appartiene al Regno minerale, perché, se privato della forza vitale, si ritrova a sottostare alle leggi chimiche della decomposizione. La materia, però, è resa viva da una forza (celata alla vista) che agisce per contrastare le suddette leggi. Tanto è vero che l’insieme delle cellule organiche che compone la materia vivente non è soggetto alla decomposizione come avviene, invece, quando tale forza vitale viene a mancare. Il corpo fisico è chiamato dalla religione cattolica “corpo carnale”.

Corpo eterico

La forza vitale è raffigurata dal corpo eterico. E’ l’energia vitale costitutiva del fisico e lo compenetra. Tutti i nostri organi sono mantenuti quali sono e in relazione tra loro grazie all’attività di questo corpo. Per ogni organo fisico possiamo affermare di avere un corrispondente “doppio eterico” (per un approfondimento al corpo eterico leggi QUI). Anche se il secondo corpo è nascosto al senso della vista, non per ciò è meno reale. In esso fluisce la vita, così come avviene nel Regno vegetale. Tutto quello che vive ha un corpo eterico, ma il fisico permeato solamente da un corpo eterico potrebbe condurre una vita simile, appunto, a quella degli organismi vegetali, ossia nella pressoché totale incoscienza. Un’esistenza di questo genere per noi uomini potrebbe essere assimilata a uno stato permanente di sonno senza sogni, sentimenti e percezioni sensoriali o, come si usa dire, vegetativo. Alla componente eterica-vitale sono connessi gran parte dei meccanismi automatici volti alla sopravvivenza, buona parte delle trasmissioni genetiche, il temperamento individuale e istintuale. La religione cattolica chiama questa energia “corpo vitale”.

Corpo astrale

Per entrare nell’ambito della vita cosciente abbiamo bisogno di individuare la terza parte costitutiva nell’essere umano: il corpo astrale. Quest’ultimo anima i due precedenti, l’eterico e il fisico, compenetrandoli entrambi. E’ il corpo che l’uomo ha in comune con il Regno animale, nel quale risiedono le emozioni, le sensazioni, parte degli istinti e la capacità di movimento autonomo. Per meglio intendersi possiamo dire che è grazie a questa parte costitutiva che l’essere umano può, in risposta a stimoli esterni, provare intime emozioni e soprattutto muoversi autonomamente. Come il corpo fisico conserva la sua forma grazie alle forze del corpo eterico che lo rendono vivo, così il fisico e l’eterico si destano alla coscienza grazie al corpo astrale che li anima. Se possiamo sperimentare lo stato cosciente in virtù delle energie che appartengono all’astrale, si rende evidente come il vitale alternarsi del ritmo di sonno e veglia, di incoscienza e coscienza, sia strettamente connesso all’esistenza
di questa parte e dei suoi “spostamenti”. Quando l’uomo è desto, il corpo astrale appare congiunto con gli altri corpi conferendo una condizione di attenzione nello svolgersi della vita sensibile. Durante il sonno, il corpo astrale appare separato dagli altri due, così la coscienza si sposta nel mondo inconscio e soprasensibile. Abbiamo individuato, in questo modo, due tipi di attenzione: una “prima attenzione” che si svolge nello stato di veglia, rivolta al mondo manifesto, e una “seconda attenzione” che si svolge nello stato di sogno o in stati alterati di percezione, rivolta al mondo non manifesto. Teniamolo presente, perché riaffronteremo l’argomento più avanti, nello studio connesso all’interpretazione dei sogni (Leggi l’approfondimento QUI). L’astrale è noto nella religione cattolica come “corpo spirituale”. Valgono a tutti gli effetti le leggi della fisica quantistica, in quanto è importante considerare il fattore soggettività. Il corpo astrale può essere chiamato anche corpo animico in quanto sede dell’Anima. All’anima è possibile attribuire tre tipi di attività: la prima è la conoscenza sensibile, ovvero la capacità di formulare una rappresentazione interna delle percezioni fisiche ed esterne; la seconda è quella della comprensione razionale e affettiva di quanto percepito, la terza attività è la coscienza della propria esistenza ed essenza. Possiamo raffigurare queste tre funzioni come tre centri operativi: un centro istintivo, uno affettivo-razionale e uno del pensiero cosciente. Ognuno di essi collabora con uno dei tre corpi precedentemente descritti: il primo centro con il fisico, il secondo con l’eterico e il terzo con l’astrale. Le suddette virtù dell’anima, però, non possono palesarsi tutte fintanto che rimaniamo nel campo delle energie proprie del corpo astrale o di quelli inferiori. Infatti, a questo stadio non vi è ancora piena consapevolezza, non vi è ragionamento volontario e speculativo e neppure auto-conoscenza.

Corpo causale

Per illuminare le funzioni superiori dell’Anima abbiamo bisogno della quarta componente: l’Io o corpo causale. Qui risiedono la coscienza della propria esistenza individuale, la consapevolezza e la memoria di sé, la volontà, la scintilla divina o spirituale, la possibilità di accesso volontario all’inconscio, nonché alla conoscenza universale e alla saggezza. La cristallizzazione di una memoria individuale nasce dalla sensazione di qualcosa di durevole nell’immenso mutare di tutto ciò che ci circonda. L’elemento durevole nell’essere umano è il Sé, da non confondere con l’ego, “proiezione virtuale del personale senso di importanza”. Il Sé è una parte superiore dell’uomo, indipendente da ciò che è esterno e che mantiene continuità nel corso dell’evoluzione. Grazie a questa sorgente interiore può manifestarsi anche l’anima cosciente (centro cosciente del pensiero), che è già di natura animico-spirituale. Il corpo causale è così chiamato perché si manifestano in esso le forze della volontà e le energie causative. La presa di coscienza del proprio Sé consente di operare scelte consapevoli, di decidere quali desideri lasciare entrare nel nostro piccolo universo personale. La religione cattolica identifica questo livello con il nome di “corpo divino”. Le leggi fisiche sono totalmente stravolte in quanto l’unità di misura “tempo” perde ogni significato.

Questo articolo è tratto per massima parte da: Dermoriflessologia® dispense di corso – Flavio Gandini e Samantha Fumagalli®

È IMPOSSIBILE per te capire di cosa stiamo parlando a meno che tu non ne abbia fatto esperienza diretta. Se non hai questa informazione a livello di percezione reale e animica, stai semplicemente immaginando questi quattro corpi come quattro immaginette a cui tendere e non un’unica struttura organica e armonica. Giungere a questa psicosintesi è lo scopo verso cui ti porto con la Dermoriflessologia® e gli altri strumenti .

Se vuoi conoscere meglio, trovi informazioni QUI.

Se ti interessa leggere del corrispondente aspetto psicologico, trovi l’articolo QUI.

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